

Dal 1° settembre 2025 è ufficialmente in vigore il nuovo Accordo di sicurezza sociale tra la Repubblica Italiana e la Repubblica di Moldova, firmato a Roma il 31 ottobre 2024 e ratificato con la legge n. 98 del 23 giugno 2025.
Questo Accordo sostituisce integralmente quello precedente del 2021 e introduce importanti novità per il riconoscimento dei diritti previdenziali tra i due Paesi, a favore di chi ha svolto attività lavorativa in Italia e Moldova.
A chi si rivolge?
Il nuovo accordo si applica a:
Quali prestazioni sono comprese?
L’Accordo copre le principali prestazioni previdenziali:
Sono invece escluse:
I vantaggi principali
Totalizzazione dei contributi
È possibile sommare i periodi assicurativi maturati in Italia e in Moldova per ottenere il diritto alla pensione, qualora i contributi di un solo Paese non siano sufficienti.
Esportabilità delle pensioni
Le pensioni italiane possono essere percepite in Moldova, e viceversa, senza decadenze per motivi di residenza.
Semplificazione amministrativa
L’INPS e la CNAS moldava hanno attivato formulari bilingue e procedure condivise per facilitare la presentazione delle domande di pensione in regime internazionale.
Tutela dei lavoratori in distacco
Chi lavora temporaneamente in uno dei due Paesi per conto di un datore di lavoro dell’altro, può continuare a versare i contributi nel proprio Stato di origine per un periodo massimo di 24 mesi, prorogabile.
Riconoscimento dei diritti maturati prima del 2025
L’Accordo consente il riconoscimento dei contributi versati anche prima della sua entrata in vigore, con decorrenza delle prestazioni dal 1° settembre 2025 in avanti.
Pagamento diretto e sicuro delle pensioni
Il pagamento delle prestazioni avviene direttamente al beneficiario, nella valuta dello Stato che eroga, su conto bancario indicato all’atto della domanda.
Una garanzia concreta per chi ha lavorato in entrambi i Paesi
Questo Accordo è un importante passo avanti per la tutela dei diritti previdenziali dei lavoratori moldavi in Italia e degli italiani che hanno prestato servizio in Moldova. Garantisce continuità contributiva, equità nel trattamento e semplificazione operativa.
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Fonte: Redazione TUTELA PREVIDENZIALE
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