Assegno di incollocabilità INAIL: nuovo importo mensile dal 1° luglio 2026

20 Luglio 2026
Categoria:

L’INAIL, con la circolare n. 26 del 9 giugno 2026, ha comunicato la rivalutazione annuale dell’assegno di incollocabilità.

Dal 1° luglio 2026, l’importo mensile della prestazione passa da 308,23 euro a 312,55 euro. L’adeguamento è stato determinato sulla base della variazione dell’1,4% dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, registrata tra il 2024 e il 2025.

Il nuovo importo è stato stabilito dal decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 56 dell’11 maggio 2026.

Che cos’è l’assegno di incollocabilità

L’assegno di incollocabilità è una prestazione economica riconosciuta ai titolari di rendita diretta INAIL che, a causa delle conseguenze di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale, non possono beneficiare dell’assunzione obbligatoria.

La somma viene corrisposta ogni mese insieme alla rendita INAIL, è rivalutata annualmente e non è soggetta all’IRPEF. 

A chi spetta

Per accedere alla prestazione è necessario essere titolari di una rendita diretta e trovarsi nell’impossibilità di usufruire del collocamento obbligatorio.

Sono inoltre richiesti:

  • un’età non superiore al limite previsto, attualmente fissato a 67 anni;
  • un grado di inabilità almeno pari al 34% per gli infortuni avvenuti o le malattie professionali denunciate entro il 31 dicembre 2006;
  • un grado di menomazione dell’integrità psicofisica superiore al 20% per gli eventi avvenuti o denunciati dal 1° gennaio 2007. 

Il riconoscimento dipende comunque dalla verifica della situazione personale e sanitaria dell’interessato.

L’aumento è automatico?

I beneficiari che già ricevono l’assegno non devono presentare una nuova domanda per ottenere la rivalutazione.

L’INAIL provvederà direttamente alle operazioni di conguaglio con il pagamento del rateo di agosto 2026, riconoscendo l’adeguamento con decorrenza dal 1° luglio.

Come richiedere l’assegno

Chi ritiene di possedere i requisiti può rivolgersi agli uffici di Tutela Previdenziale per verificare la propria posizione e ricevere assistenza nella predisposizione e nella trasmissione della domanda.

Generalmente sono necessari:

  • un documento di identità;
  • i dati anagrafici del richiedente;
  • la descrizione dell’invalidità lavorativa;
  • l’eventuale certificazione relativa a un’invalidità extralavorativa.

Gli uffici di Tutela Previdenziale possono inoltre verificare la rendita INAIL e la documentazione disponibile, aiutando l’interessato a individuare eventuali elementi mancanti.

Per maggiori informazioni e per trovare l’ufficio più vicino, visita la homepage di Tutela Previdenziale.

Fonte: Redazione TUTELA PREVIDENZIALE 💡 Per rimanere aggiornati su eventi e novità previdenziali, seguici su LinkedIn!

Correlati

linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram