
L’INPS, con il messaggio n. 2124 del 26 giugno 2026, ha fornito nuove indicazioni sulla trasformazione dell’assegno ordinario di invalidità in pensione di vecchiaia nel sistema contributivo, con particolare attenzione al beneficio previsto per le lavoratrici madri.
L’assegno ordinario di invalidità viene trasformato d’ufficio in pensione di vecchiaia quando il beneficiario raggiunge i requisiti anagrafici e contributivi previsti e cessa l’eventuale rapporto di lavoro dipendente.
I periodi durante i quali è stato percepito l’assegno senza svolgere attività lavorativa possono essere considerati utili per raggiungere il requisito contributivo necessario alla trasformazione.
Questi periodi, però, valgono soltanto per il diritto alla pensione e non incidono sul calcolo del suo importo.
Per i titolari di assegno ordinario di invalidità liquidato interamente con il sistema contributivo, la trasformazione può avvenire:
Per il biennio 2025-2026, i requisiti anagrafici indicati dall’INPS sono pari rispettivamente a 67 e 71 anni. Dal 2027 sono previsti adeguamenti collegati alla speranza di vita.
Le lavoratrici madri che accedono alla pensione di vecchiaia nel sistema contributivo possono richiedere uno specifico beneficio.
La normativa consente di scegliere tra:
La scelta deve essere effettuata valutando la situazione previdenziale personale, il numero dei figli e gli effetti sull’importo finale della pensione.
Poiché la trasformazione dell’assegno ordinario di invalidità avviene automaticamente, la lavoratrice interessata deve presentare una specifica istanza entro il mese precedente la decorrenza della pensione di vecchiaia, calcolata senza considerare l’eventuale beneficio.
Questo termine è particolarmente importante: in mancanza di una domanda presentata nei tempi previsti, il beneficio non può essere riconosciuto né durante la trasformazione d’ufficio né successivamente attraverso la ricostituzione della pensione.
In attesa dell’aggiornamento delle procedure, la richiesta può essere inserita nella domanda di trasformazione dell’assegno ordinario di invalidità in pensione di vecchiaia, indicando nelle note:
Per verificare la data entro cui presentare la richiesta, individuare il beneficio più adatto e trasmettere correttamente la domanda, è possibile rivolgersi agli uffici di Tutela Previdenziale.
Quando il beneficio determina una decorrenza della pensione di vecchiaia precedente rispetto a quella ordinaria, può accadere che il periodo interessato sia già stato coperto dal pagamento dell’assegno ordinario di invalidità.
In questo caso, l’assegno viene revocato dalla nuova data di decorrenza della pensione e le somme già corrisposte vengono compensate con gli importi spettanti a titolo di pensione di vecchiaia.
L’eventuale differenza positiva viene riconosciuta alla lavoratrice.
Per ricevere assistenza nella verifica dei requisiti e nella presentazione dell’istanza, rivolgiti agli uffici di Tutela Previdenziale.
Fonte: Redazione TUTELA PREVIDENZIALE 💡 Per rimanere aggiornati su eventi e novità previdenziali, seguici su LinkedIn!










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