Con il Messaggio INPS n. 205 del 22 gennaio 2026, l’Istituto dà esecuzione a diverse sentenze (Trento, Torino e Monza) che hanno ritenuto discriminatoria l’esclusione dei titolari di permesso di soggiorno per attesa occupazione (art. 22, co. 11, D.Lgs. 286/1998) dall’accesso a:

Cosa cambia in concreto

Da ora, il permesso di soggiorno per attesa occupazione è considerato (allo stato attuale) titolo valido per richiedere AUU e Bonus Asilo Nido, fermo restando il possesso di tutti gli altri requisiti previsti dalla normativa.

Nuove domande e domande “ferme” o respinte: cosa succede

L’INPS indica che devono essere accolte:

⚠️ Nota importante: l’INPS precisa che la liquidazione può avvenire “con riserva di ripetizione”, perché sono pendenti giudizi (anche in Cassazione) e l’esito potrebbe incidere sulle prestazioni già pagate.

Perché è una notizia rilevante

Questa indicazione apre l’accesso a due misure fondamentali per le famiglie anche a chi, in una fase delicata come l’attesa occupazione, rischiava di restare escluso dai sostegni per i figli.

Come possiamo aiutarti

Se hai un permesso di soggiorno per attesa occupazione e:

possiamo verificare la tua posizione e assisterti nella procedura corretta.

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È stato adottato un decreto interministeriale (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero della Salute) che individua e promuove specifiche misure di politiche attive per garantire pari opportunità nell’accesso e nella permanenza al lavoro alle persone che sono state affette da patologie oncologiche, in attuazione della Legge 7 dicembre 2023, n. 193.

Chi sono i destinatari

Il decreto chiarisce che rientrano tra i destinatari:

Quali misure vengono richiamate (cosa cambia “in pratica”)

I destinatari sono considerati soggetti in condizione di fragilità e, come tali, vengono ricompresi tra i beneficiari di diverse misure di politica attiva già esistenti, tra cui:

Perché è importante

Questo decreto rafforza un messaggio chiaro: la tutela delle persone con esperienza oncologica passa anche da percorsi di reinserimento, formazione, e dalla possibilità di ottenere soluzioni organizzative adeguate sul lavoro, senza discriminazioni e nel rispetto della salute.

Come possiamo aiutarti

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Con il Messaggio INPS n. 251 del 26 gennaio 2026, l’INPS fornisce le istruzioni applicative sulla novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2026: per i genitori lavoratori dipendenti si amplia l’arco temporale di fruizione del congedo parentale da 12 a 14 anni.

Cosa cambia: 12 → 14 anni (ma solo per i dipendenti)

Dal 1° gennaio 2026, in caso di nascita, il congedo parentale può essere fruito entro i primi 14 anni di vita del figlio (nei limiti individuali e di coppia previsti dalla legge).

In caso di adozione/affidamento/collocamento, il congedo parentale è fruibile entro 14 anni dall’ingresso in famiglia, ma non oltre la maggiore età.

⚠️ Importante: la modifica riguarda esclusivamente i genitori lavoratori dipendenti. Per:

Da quando vale: attenzione ai periodi 2025

L’INPS chiarisce che la novità decorre dal 1° gennaio 2026:
per i periodi fruiti fino al 31 dicembre 2025 resta applicabile il limite di 12 anni.

Domanda INPS: procedura aggiornata dall’8 gennaio 2026

La procedura online “Domande di maternità e paternità” è stata aggiornata l’8 gennaio 2026, permettendo l’invio delle domande secondo i nuovi limiti temporali.

Se tra 1° gennaio 2026 e 8 gennaio 2026 non è stato possibile presentare la domanda in via preventiva, l’INPS indica che si potrà presentare successivamente anche per periodi pregressi fruiti in quell’intervallo (le sedi INPS dovranno tener conto dell’oggettiva impossibilità).

Come possiamo aiutarti

Hai un figlio che si avvicina ai 12 anni e temi di non poter più richiedere il congedo? Sei dipendente e vuoi capire quanti giorni/mesi residui puoi utilizzare entro i 14 anni? Ti supportiamo nella verifica dei requisiti e nella gestione corretta della domanda.

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Il Ministero dell’Interno ha confermato le date dei Click Day effettivi (invio delle domande) per le quote 2026-2028, con scadenze diverse in base alla categoria di ingresso. Le domande si inviano tramite il Portale Servizi ALI.

Calendario Click Day (ore 9:00)

Ecco le date da segnare in agenda:

Nota utile: la fase di precompilazione è fondamentale. Nei giorni di click day, in genere, si inviano le domande già precompilate.

Priorità di lavorazione e tempi indicativi del nulla osta

Il Ministero segnala che sarà data priorità all’istruttoria delle domande per lavoratori stagionali e, successivamente, a quelle per lavoro subordinato non stagionale.

Quanto ai tempi, vengono indicati:

(I tempi possono comunque risentire della disponibilità delle quote e delle verifiche previste.)

Cosa fare adesso: mini-checklist pratica

Per arrivare pronti al click day, consigliamo di:

  1. Verificare la categoria corretta (stagionale turismo / non stagionale / assistenza familiare).
  2. Preparare per tempo dati e documenti necessari alla compilazione sul portale.
  3. Controllare l’accesso al Portale Servizi ALI e lo stato della domanda (“da inviare”), perché l’invio segue finestre e regole operative del portale.

Come ti supportiamo

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Con il Messaggio INPS n. 154 del 16 gennaio 2026, l’Istituto comunica le novità e le scadenze per presentare la domanda di Indennità di Discontinuità (IDIS) per i lavoratori del settore dello spettacolo, per l’anno 2026 (competenza 2025).

Cos’è l’IDIS (in breve)

L’IDIS è una misura introdotta in modo strutturale e permanente dal 1° gennaio 2024 per sostenere economicamente i lavoratori dello spettacolo, in considerazione della natura discontinua delle prestazioni lavorative.

Le novità dal 1° gennaio 2026 (Legge di Bilancio 2026)

Il messaggio INPS evidenzia due modifiche importanti alla disciplina dell’IDIS:

1) Requisito reddituale
Per accedere alla prestazione è richiesto un reddito ai fini IRPEF non superiore a 35.000 euro nell’anno d’imposta precedente alla domanda.

2) Requisito contributivo: regole più favorevoli per alcuni attori
Resta il requisito delle 51 giornate di contribuzione nel Fondo pensione lavoratori dello spettacolo nell’anno precedente, ma per i soli attori cinematografici o audiovisivi il requisito si considera soddisfatto anche se:

Quando e come fare domanda IDIS 2026

📌 Apertura servizio: 19 gennaio 2026
📌 Scadenza (termine ultimo): 30 aprile 2026

La domanda si presenta online dal sito INPS seguendo il percorso indicato:
Sostegni, Sussidi e Indennità → Esplora → Vedi tutti → Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche → “Indennità di discontinuità a favore dei lavoratori dello spettacolo”.

Accesso con SPID livello 2, CIE 3.0, CNS o eIDAS.

In alternativa, è possibile presentare la richiesta anche tramite:

Quando parte l’istruttoria

L’INPS ricorda che l’istruttoria delle domande partirà da maggio, dopo la chiusura del servizio di presentazione.

Come possiamo aiutarti

Se lavori nello spettacolo e vuoi capire se rientri nei requisiti, oppure vuoi evitare errori nella domanda (reddito, giornate contributive, canale corretto), possiamo supportarti nella verifica e nell’invio.Contattaci per una consulenza personalizzata: siamo qui per chiarire ogni dubbio. 📌 Fonte: Redazione TUTELA PREVIDENZIALE 💡 Per rimanere aggiornati su eventi e novità previdenziali, seguici su LinkedIn!

Con il Messaggio INPS n. 128 del 14 gennaio 2026, l’INPS comunica due novità centrali sull’APE Sociale:

  1. la proroga del periodo di sperimentazione fino al 31 dicembre 2026;
  2. la riapertura delle domande per la verifica delle condizioni di accesso.

APE Sociale: cosa significa la proroga al 31/12/2026

La legge di bilancio 2026 ha esteso l’applicazione delle regole dell’APE Sociale fino al 31 dicembre 2026, per chi si trova nelle condizioni previste (categorie indicate dalla norma) e raggiunge l’età richiesta (63 anni e 5 mesi).

Riapre la domanda di “Verifica delle condizioni”

L’istanza riaperta è quella denominata:
“Verifica delle condizioni di accesso all’APE sociale” (Certificazione → Verifica delle condizioni di accesso → APE sociale).

Come presentarla

La domanda può essere inviata:

Scadenze 2026 per la domanda di verifica

Per effetto delle regole richiamate dall’INPS, nel 2026 le finestre utili sono:

Attenzione ai ratei: se hai già i requisiti, fai anche la domanda APE Sociale

L’INPS ricorda un punto importante: per non perdere i ratei, chi al momento della verifica ha già tutti i requisiti e le condizioni deve presentare contestualmente anche la domanda di APE Sociale.

In cosa ti supportiamo

Possiamo aiutarti a:

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Con il Messaggio INPS n. 147 del 15 gennaio 2026, l’Istituto aveva comunicato un aggiornamento importante sul servizio online dedicato al “Nuovo Bonus mamme” (integrazione al reddito per lavoratrici madri con due o più figli).

Cosa era cambiato: possibilità di recuperare anche i mesi non richiesti

Per chi aveva già presentato la domanda senza includere tutti i mesi spettanti, INPS aveva previsto la possibilità di inviare una domanda integrativa per recuperare i mesi “saltati” nella precedente istanza (in particolare per il 2025).

👉 La domanda integrativa si presentava tramite il servizio sul sito INPS, percorso:
Sostegni, Sussidi e Indennità → Esplora → Per genitori → Vedi tutti i servizi → “Nuovo Bonus mamme”.

Scadenza: c’era tempo fino al 31 gennaio 2026

INPS aveva specificato che la domanda integrativa poteva essere presentata entro e non oltre il 31 gennaio 2026.

Rielaborazione delle domande ferme ai controlli

Sempre entro il 31/01/2026, INPS aveva indicato che sarebbero state effettuate ulteriori lavorazioni anche sulle domande presentate entro il 9/12/2025 che non avevano superato i primi controlli.

🔎 A breve l’INPS aprirà/abiliterà la procedura online per:

Riesame: funzione annunciata

INPS aveva inoltre comunicato che, con un successivo messaggio, avrebbe reso disponibile la funzione per richiedere il riesame delle domande respinte o accolte parzialmente.

Come possiamo aiutarti

Se hai dubbi su:

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Il Decreto-Legge n. 201 del 31 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31 dicembre 2025, introduce una serie di misure urgenti in materia di protezione temporanea, permessi di soggiorno e sicurezza professionale, con particolare attenzione ai cittadini ucraini presenti in Italia e ai giornalisti freelance impegnati in zone di conflitto.

Proroga dei permessi di soggiorno per cittadini ucraini

Il decreto stabilisce che i permessi di soggiorno per protezione speciale rilasciati ai sensi dell’art. 7, comma 3, del D.L. n. 20/2023 e già rinnovati, possono essere ulteriormente prorogati fino al 4 marzo 2027.

Questa disposizione riguarda i cittadini ucraini:

La misura si allinea alla Decisione di esecuzione (UE) 2025/1460 del Consiglio dell’Unione Europea, che proroga la protezione temporanea fino alla stessa data.

Nuove tutele per giornalisti freelance

Il decreto prevede anche misure specifiche per i giornalisti freelance:

L’editore può richiedere il contributo (fino a un massimo di 60.000 euro) presentando domanda al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio. Il limite complessivo di spesa previsto per il 2026 è pari a 600.000 euro.


Queste misure rappresentano un passo importante sia nella tutela delle persone in fuga da situazioni di conflitto, sia nella garanzia di sicurezza per i professionisti dell’informazione impegnati in prima linea.

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Con il Messaggio n. 3956 del 29 dicembre 2025, l’INPS ha avviato la nuova campagna di sollecito per la comunicazione dei redditi 2023, destinata ai pensionati titolari di prestazioni collegate al reddito.

L’Istituto ha rinnovato anche per il 2024 l’utilizzo della video-guida personalizzata e interattiva, uno strumento che ha già dimostrato di migliorare in modo significativo il tasso di adempimento dichiarativo.

Un servizio pensato per facilitare l’adempimento

La video-guida, disponibile online, è personalizzata per ogni pensionato e contiene:

L’obiettivo è accompagnare l’utente nel corretto invio della dichiarazione e evitare sospensioni o revoche delle prestazioni erogate provvisoriamente.

Scadenza

La scadenza per la comunicazione dei redditi dell’anno 2023 è fissata al 28 febbraio 2026.

Dove si accede alla video-guida

È possibile visualizzare la video-guida:

Il video resterà disponibile fino alla scadenza del 28 febbraio 2026.

Un sistema che funziona

Il servizio ha già dimostrato la sua efficacia: nella precedente campagna, l’uso della video-guida ha incrementato sensibilmente il numero di dichiarazioni rientrate, contribuendo alla riduzione di sospensioni e disagi per gli utenti.

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Con il Messaggio n. 3990 del 30 dicembre 2025, l’INPS ha annunciato la realizzazione di un vademecum digitale dedicato ai giovani neo occupati che lavorano all’estero o che stanno per trasferirsi per motivi di lavoro.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto “INPS per i Giovani” e punta a promuovere la cultura previdenziale tra le nuove generazioni, in un’epoca in cui mobilità internazionale e carriere frammentate sono sempre più frequenti.

Perché un vademecum?

L’obiettivo è aiutare i giovani a costruire una carriera previdenziale consapevole, chiarendo un punto fondamentale: lavorare all’estero non significa perdere i contributi versati fuori dall’Italia.

Cosa contiene il vademecum

Il vademecum offre informazioni pratiche su:

Lo strumento è pensato per guidare i giovani verso un approccio previdenziale più consapevole, promuovendo il principio costituzionale di solidarietà e uguaglianza anche in ambito internazionale.

Dove trovarlo

Il vademecum è disponibile in formato video attraverso i canali ufficiali INPS:

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Fonte: Redazione TUTELA PREVIDENZIALE
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