Bonus assunzioni 2026: nuove indicazioni INPS su giovani, donne e ZES

15 Giugno 2026
Categoria:

L’INPS, con le Circolari n. 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026, ha fornito le prime indicazioni operative sui nuovi esoneri contributivi introdotti dal decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62, in materia di incentivi all’occupazione. Le misure riguardano il Bonus Giovani 2026, il Bonus ZES 2026 e il Bonus Donne 2026.

L’obiettivo è favorire l’occupazione stabile, sostenere l’inserimento lavorativo di categorie svantaggiate e contribuire alla riduzione dei divari territoriali, con particolare attenzione alla Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno, la cosiddetta ZES unica.

Bonus Giovani 2026

Il Bonus Giovani 2026 prevede un esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati, per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026.

L’agevolazione riguarda giovani che, alla data dell’assunzione, non abbiano compiuto 35 anni e rientrino in determinate condizioni di svantaggio o forte svantaggio occupazionale.

In particolare, il beneficio può essere riconosciuto per l’assunzione di giovani privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi oppure, in alcuni casi, da almeno 12 mesi, se appartenenti a specifiche categorie di lavoratori svantaggiati previste dalla normativa europea.

La misura dell’esonero è pari al 100% dei contributi previdenziali datoriali, con esclusione dei premi e contributi INAIL, nel limite massimo di 500 euro al mese per ciascun lavoratore. Per le assunzioni effettuate in una sede o unità produttiva situata nelle regioni della ZES unica, il limite può salire a 650 euro mensili.

La durata massima dell’esonero è di 24 mesi per i lavoratori molto svantaggiati e di 12 mesi per alcune categorie di lavoratori svantaggiati.

Bonus ZES 2026

Il Bonus ZES 2026 è rivolto ai datori di lavoro privati che assumono personale non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026, presso una sede o unità produttiva ubicata in una delle regioni della ZES unica.

Le regioni interessate sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Marche e Umbria.

Il beneficio è riconosciuto ai datori di lavoro privati che, nel mese dell’assunzione, occupano fino a un massimo di 10 dipendenti.

Per quanto riguarda il lavoratore, l’esonero spetta in caso di assunzione di soggetti che, alla data dell’assunzione, abbiano compiuto 35 anni e risultino disoccupati da almeno 24 mesi.

L’agevolazione consiste nell’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi INAIL, nel limite massimo di 650 euro al mese per ciascun lavoratore.

Bonus Donne 2026

Il Bonus Donne 2026 è stato introdotto per favorire le pari opportunità nel mercato del lavoro e l’occupazione stabile delle lavoratrici svantaggiate e molto svantaggiate.

L’esonero riguarda le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 da parte dei datori di lavoro privati.

Il beneficio può essere riconosciuto per l’assunzione di donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti. Può inoltre applicarsi alle donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi che rientrano in specifiche categorie di svantaggio, oppure alle lavoratrici svantaggiate secondo i criteri previsti dalla normativa europea.

La misura dell’esonero è pari al 100% dei contributi previdenziali datoriali, con esclusione dei premi e contributi INAIL, nel limite massimo di 650 euro al mese per ciascuna lavoratrice.

Per le lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate residenti nelle regioni della ZES unica, il limite massimo può salire a 800 euro mensili.

La durata massima è di 24 mesi per le lavoratrici molto svantaggiate e di 12 mesi per le lavoratrici svantaggiate.

Rapporti di lavoro esclusi

Le tre misure riguardano le assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Restano esclusi, secondo le indicazioni INPS:

  • i rapporti di lavoro domestico;
  • i rapporti di apprendistato;
  • il lavoro intermittente o a chiamata;
  • le prestazioni di lavoro occasionale;
  • le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, nei casi espressamente esclusi dalle circolari.

Gli incentivi possono invece applicarsi, se ricorrono tutti i requisiti previsti, anche ai rapporti di lavoro a tempo parziale e alle assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione.

Condizioni per accedere agli esoneri

Per beneficiare degli incentivi, i datori di lavoro devono rispettare le condizioni generali previste dalla normativa in materia di agevolazioni contributive.

Tra queste rientrano la regolarità contributiva, il rispetto delle norme in materia di lavoro e sicurezza, l’applicazione dei contratti collettivi e il rispetto dei principi generali sugli incentivi all’assunzione.

È inoltre richiesto, nei casi previsti, l’incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti.

Per il Bonus ZES 2026, il datore di lavoro non deve avere proceduto, nei sei mesi precedenti l’assunzione, a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o a licenziamenti collettivi nella stessa unità produttiva. Inoltre, nei sei mesi successivi, non deve licenziare per giustificato motivo oggettivo il lavoratore assunto con l’esonero o un lavoratore con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva.

Domanda e istruzioni operative

Le circolari INPS forniscono le prime indicazioni amministrative, ma rinviano a successivi messaggi per le istruzioni operative di dettaglio relative alle gestioni previdenziali interessate e alle modalità concrete di fruizione degli esoneri.

Per questo motivo, prima di procedere con la richiesta del beneficio, è importante verificare con attenzione i requisiti del datore di lavoro, la situazione del lavoratore o della lavoratrice da assumere, la sede di lavoro e la compatibilità con eventuali altri incentivi.

Assistenza dei nostri uffici

Le nuove agevolazioni possono rappresentare un’opportunità importante per le imprese, ma richiedono una valutazione puntuale dei requisiti e delle condizioni previste.

Per verificare la possibilità di accedere al Bonus Giovani 2026, al Bonus ZES 2026 o al Bonus Donne 2026, e per ricevere supporto nella gestione della pratica, è possibile rivolgersi ai nostri uffici.

Fonte: Redazione TUTELA PREVIDENZIALE
💡 Per rimanere aggiornati su eventi e novità previdenziali, seguici su LinkedIn!

Correlati

linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram