Bonus nuovi nati 2026: aperte le domande per il contributo da 1.000 euro

5 Maggio 2026
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Buone notizie per le famiglie: l’INPS ha comunicato l’apertura del servizio per presentare la domanda del Bonus nuovi nati 2026, il contributo una tantum da 1.000 euro riconosciuto per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo nel corso dell’anno 2026.

La misura è pensata per sostenere le famiglie nelle prime spese legate all’arrivo di un figlio e rientra tra gli interventi di supporto alla genitorialità.

Chi può richiedere il Bonus nuovi nati 2026?

Il Bonus può essere richiesto da uno dei genitori, in presenza di specifici requisiti. In particolare, il richiedente deve essere residente in Italia e il figlio deve essere nato, adottato o entrato in affidamento preadottivo tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026.

Possono accedere alla prestazione:

  • cittadini italiani;
  • cittadini dell’Unione europea o loro familiari con diritto di soggiorno;
  • cittadini extra UE in possesso di specifici titoli di soggiorno;
  • titolari di permessi di soggiorno di durata non inferiore a un anno, secondo quanto previsto dalle indicazioni INPS.

Nel caso di genitori non conviventi, la domanda può essere presentata dal genitore che convive con il figlio.

Importo e requisito ISEE

Il contributo previsto è pari a 1.000 euro una tantum per ciascun figlio.

Per ottenere il Bonus è necessario avere un ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione non superiore a 40.000 euro annui. Ai fini del calcolo, l’INPS precisa che vengono neutralizzati gli eventuali importi percepiti a titolo di Assegno Unico e Universale.

Quando presentare la domanda

La domanda deve essere presentata entro 120 giorni dalla data dell’evento, quindi dalla nascita, dall’ingresso in famiglia in caso di affidamento preadottivo o dalla trascrizione del provvedimento di adozione nei registri dello stato civile in caso di adozione internazionale.

Per gli eventi già avvenuti prima dell’apertura del servizio, l’INPS ha stabilito che la domanda può essere presentata entro 120 giorni dalla pubblicazione del Messaggio n. 1268 del 14 aprile 2026, quindi entro il 12 agosto 2026.

Come presentare la domanda

Per una corretta verifica dei requisiti e per l’invio della richiesta, è possibile rivolgersi presso i nostri uffici del Patronato Tutela Previdenziale, dove potrai ricevere assistenza nella predisposizione della pratica e nel controllo della documentazione necessaria.

È importante verificare in anticipo la presenza di una DSU/ISEE valida e corretta, perché eventuali omissioni o difformità possono incidere sull’esito della domanda.

Il nostro Patronato può aiutarti a controllare la tua situazione e a presentare correttamente la richiesta.

Perché rivolgersi al patronato

La procedura può sembrare semplice, ma è fondamentale controllare bene requisiti, scadenze, ISEE, documentazione e modalità di pagamento. Un errore o un ritardo può comportare la perdita del diritto al beneficio.

Il patronato può assistere le famiglie nella verifica dei requisiti e nella corretta presentazione della domanda, aiutando a rispettare i termini previsti ed evitando criticità nella fase di istruttoria.

Contattaci per una consulenza personalizzata: siamo qui per chiarire ogni dubbio.
📌 Fonte: Redazione TUTELA PREVIDENZIALE
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