
L’INPS ha comunicato l’apertura della Campagna RedEst 2026, dedicata alla dichiarazione dei redditi percepiti nel 2025 dai titolari di prestazioni pensionistiche collegate al reddito residenti all’estero.
La procedura è disponibile dal 25 maggio 2026. Dalla stessa data è stata riaperta anche la Campagna RedEst 2025, relativa ai redditi dell’anno 2024, per permettere ai pensionati che non hanno ancora adempiuto all’obbligo di trasmettere la propria dichiarazione.
Il modello RedEst consente all’INPS di verificare la situazione reddituale dei pensionati residenti all’estero che ricevono prestazioni il cui importo dipende, in tutto o in parte, dal reddito personale o familiare.
La comunicazione dei redditi permette all’Istituto di accertare il mantenimento dei requisiti richiesti e di calcolare correttamente le somme spettanti.
L’accertamento può richiedere, a seconda del Paese di residenza e della situazione del pensionato, certificazioni rilasciate dagli organismi esteri competenti oppure specifiche dichiarazioni reddituali.
La Campagna RedEst 2026 riguarda i pensionati che:
La Campagna RedEst 2025, invece, riguarda i redditi percepiti nel 2024 ed è stata riaperta per consentire la regolarizzazione delle dichiarazioni non ancora presentate.
L’INPS ha inoltre precisato che la Campagna RedEst 2024, relativa ai redditi del 2023, è stata definitivamente chiusa il 31 marzo 2026. Le eventuali dichiarazioni riferite a tale annualità dovranno essere gestite mediante una specifica procedura di ricostituzione.
Nel corso del mese di settembre 2026 è previsto l’invio dei modelli cartacei RedEst ai pensionati residenti all’estero interessati dalla nuova campagna.
Una volta ricevuta la comunicazione, è importante controllare attentamente i dati riportati e raccogliere la documentazione necessaria a dimostrare i redditi dichiarati.
Non è consigliabile attendere gli ultimi giorni per richiedere assistenza: eventuali errori, documenti incompleti o differenze tra quanto dichiarato e quanto certificato potrebbero richiedere ulteriori verifiche.
Per ricevere assistenza nella compilazione e nella trasmissione della dichiarazione, è possibile rivolgersi agli uffici di Tutela Previdenziale.
Gli operatori degli uffici Tutela possono:
Al momento dell’appuntamento è opportuno portare con sé il modello RedEst ricevuto, un documento di identità valido e tutta la documentazione reddituale richiesta, comprese le eventuali certificazioni rilasciate dalle autorità del Paese estero di residenza.
Gli uffici esteri di Tutela Previdenziale offrono assistenza e supporto ai pensionati e ai cittadini italiani residenti in Italia e all’estero, accompagnandoli nell’accesso alle prestazioni previdenziali e assistenziali.
La mancata comunicazione dei redditi può impedire all’INPS di verificare il diritto alle prestazioni collegate alla situazione economica del pensionato.
Per questo motivo è fondamentale fornire dati completi, corretti e accompagnati dalla documentazione richiesta. Una dichiarazione inesatta o incompleta può determinare controlli, richieste di integrazione o il ricalcolo della prestazione.
Per maggiori informazioni e per individuare l’ufficio Tutela Previdenziale più vicino, visita la homepage del sito.
Fonte: Redazione TUTELA PREVIDENZIALE 💡 Per rimanere aggiornati su eventi e novità previdenziali, seguici su LinkedIn!










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