

Con la sentenza n. 14799 del 15 aprile 2025, pubblicata il 23 giugno, la Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di disturbo da panico derivante dall’attività lavorativa, i responsabili aziendali possono rispondere del reato di lesione colposa.
Il caso riguardava una lavoratrice impiegata nel lavoro notturno, colpita da un grave stato di ansia e panico legato alle mansioni svolte. La Corte ha ritenuto inadeguato e generico il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) predisposto dall’azienda, privo della necessaria consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS).
La sentenza richiama la violazione delle disposizioni contenute nel D.Lgs. 81/2008, in particolare:
Questa decisione evidenzia l’importanza di una valutazione dei rischi seria, concreta e partecipata, soprattutto in relazione ai disagi psichici legati all’organizzazione del lavoro.
Fonte: Redazione TUTELA PREVIDENZIALE 💡
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