Contributi versati all’ente previdenziale non competente: accordo INPS-INARCASSA per il trasferimento diretto

7 Agosto 2026
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L’INPS, con la circolare n. 68 del 19 giugno 2026, ha fornito le istruzioni operative per applicare la convenzione sottoscritta con INARCASSA, la Cassa di previdenza degli ingegneri e degli architetti liberi professionisti.

L’accordo consente il trasferimento diretto dei contributi pensionistici versati in buona fede a un ente previdenziale diverso da quello competente, evitando che il professionista debba prima chiedere il rimborso e poi effettuare un nuovo versamento.

Cosa prevede la convenzione

La convenzione disciplina il trasferimento dei contributi tra la Gestione Separata INPS e INARCASSA quando le somme sono state versate all’ente sbagliato.

In questi casi, l’ente che ha ricevuto il pagamento trasferisce direttamente la contribuzione all’ente che avrebbe dovuto incassarla.

Il versamento effettuato in buona fede produce quindi un effetto liberatorio nei confronti del contribuente, mentre il trasferimento tra i due enti avviene senza interessi aggiuntivi e senza applicazione di sanzioni.

La convenzione è stata sottoscritta il 7 maggio 2025, ha una durata di tre anni, fino al 7 maggio 2028, e può essere rinnovata una sola volta per lo stesso periodo.

Chi è interessato

La procedura riguarda soprattutto ingegneri e architetti liberi professionisti per i quali sia necessario verificare se la contribuzione dovesse essere versata:

  • a INARCASSA;
  • oppure alla Gestione Separata INPS.

L’iscrizione a INARCASSA è generalmente obbligatoria per gli ingegneri e gli architetti che esercitano la libera professione con continuità, sono iscritti all’Albo, possiedono una partita IVA e non risultano contemporaneamente assoggettati a un’altra forma di previdenza obbligatoria.

Quando, invece, il professionista è già iscritto a un’altra gestione previdenziale obbligatoria e non deve versare il contributo soggettivo a INARCASSA, i compensi derivanti dall’attività professionale possono essere soggetti alla contribuzione presso la Gestione Separata INPS.

La corretta individuazione dell’ente competente dipende quindi dalla posizione professionale e previdenziale del singolo interessato.

Quali somme possono essere trasferite

Il trasferimento riguarda la contribuzione pensionistica per invalidità, vecchiaia e superstiti, indicata con la sigla IVS, versata in buona fede all’ente non competente.

La procedura può interessare i contributi relativi ai periodi dal 1° gennaio 2001 e, in determinate condizioni, anche quelli precedenti. Devono comunque essere rispettate le decorrenze dell’obbligo contributivo presso la Gestione Separata INPS.

Il trasferimento può avvenire dopo l’accertamento o l’iscrizione effettuata dall’ente previdenziale competente e in seguito alla richiesta rivolta all’ente che ha ricevuto erroneamente le somme.

Quali contributi restano esclusi

Non tutte le somme versate possono essere trasferite.

Sono esclusi:

  • i contributi già utilizzati per liquidare una pensione, un supplemento o una pensione supplementare;
  • la contribuzione non pensionistica destinata al finanziamento di prestazioni assistenziali;
  • i contributi integrativi versati a INARCASSA, che restano dovuti alla Cassa anche quando il professionista è obbligato a versare la contribuzione pensionistica alla Gestione Separata INPS.

Le eventuali differenze contributive ancora dovute restano a carico del professionista e devono essere gestite dall’ente previdenziale competente.

Come avviene il trasferimento

Quando i contributi sono stati versati erroneamente alla Gestione Separata INPS, l’Istituto verifica i periodi interessati, l’iscrizione all’Albo professionale, l’assenza di prestazioni pensionistiche già liquidate e la regolarità della posizione.

Dopo i controlli, le somme vengono trasferite direttamente a INARCASSA.

Nel caso opposto, quando i contributi sono stati versati a INARCASSA ma risultano dovuti alla Gestione Separata INPS, viene costituita o aggiornata la posizione previdenziale del professionista presso l’INPS e le somme vengono attribuite agli anni interessati.

Lo scambio delle informazioni tra i due enti avviene attraverso procedure telematiche e canali dedicati, nel rispetto delle regole sulla protezione dei dati personali.

Perchè è importante verificare la posizione contributiva

Un versamento effettuato all’ente previdenziale non competente può causare vuoti contributivi, richieste di pagamento e problemi nella futura liquidazione della pensione.

La convenzione semplifica la regolarizzazione, ma è comunque necessario verificare:

  • quale ente fosse competente nei diversi periodi;
  • quali somme siano state effettivamente versate;
  • se i contributi siano già stati utilizzati per una prestazione;
  • se esistano differenze ancora da pagare;
  • se la posizione previdenziale sia stata correttamente aggiornata.

Per assistenza nella verifica della posizione contributiva e previdenziale, è possibile rivolgersi agli uffici di Tutela Previdenziale.

Fonte: Redazione TUTELA PREVIDENZIALE 💡 Per rimanere aggiornati su eventi e novità previdenziali, seguici su LinkedIn!

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