L'INPS ha fornito il dettaglio delle motivazioni di reiezione delle domande telematiche del bonus 200 euro per le categorie per le quali è stato previsto tale canale ai fini dell’accesso (cioè i lavoratori stagionali, a tempo determinato, intermittenti; i lavoratori dello spettacolo, i lavoratori autonomi occasionali; i lavoratori incaricati alle vendite a domicilio; i beneficiari di Naspi e Dis-Coll; i lavoratori Co.Co.Co.). Vi sono, infatti, parecchi casi in cui delle richieste sono state respinte poiché i controlli centralizzati hanno dato esito negativo e, attraverso lo strumento del riesame, i cittadini possono presentare la documentazione necessaria al raggiungimento dei requisiti che la procedura centralizzata non ha riconosciuto.
L’articolo 32, commi 11, 13, 14, 15 e 16, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91 (c.d. decreto Aiuti), e successive modificazioni, ha previsto il riconoscimento - previa presentazione della domanda all’INPS da parte dell’interessato - dell’indennità una tantum di importo pari a 200 euro a favore delle seguenti categorie di lavoratori:
Per le persone che hanno presentato la domanda e hanno visto respingere la propria richiesta, nella sezione inps dedicata alla verifica della procedura, hanno la possibilità di inviare la documentazione necessaria a sostegno del proprio rispetto delle caratteristiche necessarie al ricevimento del bonus in busta paga.
La procedura utilizzata per verificare le domande pervenute è stata realizzata per consentire una centralizzazione delle istruttorie mediante controlli automatici sui requisiti, sulle incompatibilità e incumulabilità normativamente previste. L’esito della domanda e le relative motivazioni sono consultabili sul sito dell’INPS, tramite il servizio denominato “Indennità una tantum 200 euro”, alla voce “Esiti”, sia da parte del Patronato sia da parte del cittadino accedendo con le proprie credenziali.
Il termine, da ritenersi non perentorio, per proporre istanza di riesame è di 90 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente messaggio (ovvero dalla conoscenza della reiezione se successiva), al fine di consentire l’eventuale supplemento di istruttoria, anche mediante produzione da parte dell’interessato della documentazione utile.
L’utente può presentare richiesta di riesame accedendo alla stessa sezione del sito INPS in cui è stata presentata la domanda “Indennità una tantum 200 euro”.
Per le domande nello stato “Respinta” è disponibile la lista dei motivi di reiezione e il tasto “Chiedi riesame”, che consente di inserire la motivazione della richiesta e, attraverso la funzione “Allega documentazione”, i documenti previsti per il riesame.
Specifichiamo per ogni tipologia di soggetto lavoratore i requisiti che nella verifica, spesso non sono stati rispettati e che possono esserne la causa principale della respinta e che dunque, l'inps, ne ha richiesta la documentazione a sostegno:
Si ricorda che il pagamento diretto da parte dell’INPS, anche per tale categoria di lavoratori, è residuale, laddove tali lavoratori non abbiano già percepito l’indennità, ove spettante, dal datore di lavoro ai sensi dell’articolo 31 del decreto-legge n. 50/2022.
Si ricorda che il pagamento diretto da parte dell’INPS, per tale categoria di lavoratori, è residuale, laddove tali lavoratori non abbiano già percepito l’indennità, ove spettante, dal datore di lavoro ai sensi dell’articolo 31 del decreto-legge n. 50/2022.
Si evidenzia che in caso di cancellazione retroattiva delle giornate di lavoro agricolo svolte nell’anno 2021, utili al raggiungimento del requisito per accedere all’indennità, la stessa risulterà indebita e dovrà essere restituita.
Fonte: Redazione ALDEPI










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