INPS: Bonus nido, con il decreto Lavoro ulteriori semplificazioni

23 Settembre 2026
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Novità per il Bonus asilo nido. A partire dal 1° luglio 2026 entra in vigore una nuova misura finalizzata a semplificare e velocizzare le procedure per l’erogazione del contributo destinato alle famiglie.

La novità punta a favorire la conciliazione tra famiglia e lavoro e riguarda, in particolare, la comunicazione all’INPS dei dati relativi alle strutture che forniscono servizi educativi per l’infanzia.

Cosa cambia dal 1° luglio 2026

La nuova disposizione prevede che gli enti locali comunichino direttamente all’INPS il codice fiscale e gli altri elementi identificativi degli asili nido pubblici e privati in possesso del titolo abilitativo necessario per l’esercizio delle attività relative ai servizi educativi per l’infanzia.

In fase di prima applicazione, tale comunicazione dovrà essere effettuata entro il 1° settembre 2026.

L’obiettivo è mettere a disposizione dell’Istituto le informazioni necessarie sulle strutture autorizzate, rendendo più semplice e rapido il procedimento per il pagamento del Bonus nido.

Procedure più semplici per il Bonus nido

La novità è prevista dall’articolo 6, comma 5-bis, del Decreto Legge n. 62/2026, convertito nella Legge n. 112/2026.

Grazie alla trasmissione dei dati da parte degli enti locali, l’INPS potrà semplificare le verifiche relative alle strutture frequentate dai bambini e, di conseguenza, velocizzare il procedimento per l’erogazione del beneficio.

Si tratta quindi di una semplificazione amministrativa che interessa il funzionamento della procedura e che punta a rendere più efficiente l’accesso al sostegno economico da parte delle famiglie.

Domanda per il Bonus nido: validità triennale

La nuova misura si aggiunge a un’altra importante semplificazione già introdotta: la validità triennale delle domande per ottenere il Bonus nido.

L’insieme delle nuove disposizioni punta quindi a ridurre gli adempimenti amministrativi e a rendere più agevole la gestione della misura, nata per sostenere le famiglie nelle spese relative alla frequenza degli asili nido e favorire la conciliazione tra responsabilità familiari e attività lavorativa.

Per conoscere le modalità di accesso alle prestazioni e ricevere assistenza nella verifica della propria situazione, è possibile rivolgersi agli operatori del Patronato Tutela Previdenziale.

Fonte: Redazione TUTELA PREVIDENZIALE

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