Pensioni delle vittime del dovere: esenzione IRPEF dal 2026 e nuove istruzioni INPS

20 Luglio 2026
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L’INPS, con il messaggio n. 1943 del 10 giugno 2026, ha fornito chiarimenti sulle modalità di applicazione dei benefici fiscali riconosciuti alle vittime del dovere, ai soggetti equiparati e ai loro familiari superstiti.

A partire dall’anno d’imposta 2026, tutti i trattamenti pensionistici spettanti a queste categorie possono beneficiare dell’esenzione dall’IRPEF, anche quando la pensione non è direttamente collegata all’evento che ha determinato il riconoscimento dello status di vittima del dovere.

Quali pensioni sono esenti dall’IRPEF

L’esenzione riguarda sia le pensioni di nuova liquidazione sia quelle già riconosciute dall’INPS.

Il beneficio può essere applicato anche ai trattamenti liquidati attraverso:

  • il cumulo dei periodi assicurativi;
  • la totalizzazione;
  • il computo dei contributi nella Gestione Separata.

La novità principale consiste nel fatto che, dal 2026, l’esenzione non è limitata alla pensione derivante direttamente dall’evento che ha dato origine allo status di vittima del dovere.

Chi può beneficiare dell’esenzione

Il beneficio fiscale è riconosciuto:

  • alle vittime del dovere;
  • ai soggetti equiparati alle vittime del dovere;
  • ai familiari superstiti in possesso dei requisiti previsti;
  • ai titolari di pensioni ai superstiti derivanti da una vittima del dovere o da un soggetto equiparato.

Per ottenere l’esenzione, l’interessato deve indicare gli estremi del decreto o del provvedimento con cui è stato riconosciuto lo status.

I familiari superstiti devono inoltre dichiarare, sotto la propria responsabilità, di essere in possesso della relativa qualifica. L’INPS procederà successivamente alle verifiche necessarie, anche attraverso gli enti e le amministrazioni che dispongono dei dati.

Come funziona per i familiari superstiti

Quando una pensione si trasforma in pensione di reversibilità, l’esenzione può estendersi ai trattamenti pensionistici riconosciuti al familiare superstite.

Il beneficio continua a essere applicato finché rimangono validi i requisiti per il mantenimento della pensione ai superstiti derivante dalla vittima del dovere.

Ad esempio, un coniuge superstite può beneficiare dell’esenzione anche sulle proprie pensioni dirette già riconosciute o liquidate successivamente, purché continui ad avere diritto alla pensione ai superstiti.

Nel caso di un orfano, invece, l’esenzione non può più essere applicata quando viene meno il diritto alla pensione di reversibilità e rimane soltanto una pensione diretta autonoma.

L’esenzione è automatica?

Il riconoscimento del beneficio non è automatico.

È necessario presentare una domanda di pensione oppure una richiesta di ricostituzione documentale per esenzione fiscale, dichiarando lo status posseduto e indicando gli estremi del relativo provvedimento di riconoscimento.

In attesa dell’aggiornamento delle procedure INPS, la richiesta deve essere presentata attraverso la ricostituzione per motivi documentali relativa all’esenzione fiscale per le vittime del dovere.

Come presentare la domanda

Per verificare il diritto all’esenzione e presentare correttamente la richiesta, è possibile rivolgersi agli uffici di Tutela Previdenziale.

Gli operatori possono assistere l’interessato nella verifica della pensione, nell’individuazione della documentazione necessaria e nella trasmissione della domanda di ricostituzione.

È opportuno portare con sé:

  • un documento di identità;
  • i dati della pensione;
  • il decreto o il provvedimento di riconoscimento dello status;
  • la documentazione relativa alla pensione ai superstiti, quando prevista.

Per le richieste riguardanti anni d’imposta precedenti al 2026 è prevista una procedura distinta. Gli uffici di Tutela Previdenziale possono fornire le informazioni necessarie in base alla situazione personale dell’interessato.

Perché è importante verificare la propria posizione

L’esenzione dall’IRPEF può incidere in modo significativo sull’importo netto della pensione.

Chi appartiene a una delle categorie interessate dovrebbe quindi verificare che il beneficio sia correttamente applicato e, quando necessario, presentare la domanda di ricostituzione.

Per maggiori informazioni e per individuare l’ufficio più vicino, visita la homepage di Tutela Previdenziale.

Fonte: Redazione TUTELA PREVIDENZIALE 💡 Per rimanere aggiornati su eventi e novità previdenziali, seguici su LinkedIn!

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