“Trascinamento di giornate” per braccianti agricoli 2025: come ottenere il beneficio (INPS Circolare n. 13/2026)

6 Marzo 2026
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Con la Circolare INPS n. 13 del 05/02/2026 l’Istituto fornisce le istruzioni per usufruire del beneficio previsto dall’art. 21, comma 6, L. 223/1991 (come modificato), noto come “trascinamento di giornate”, ai fini della compilazione degli elenchi nominativi dei braccianti agricoli valevoli per l’anno 2025.

In pratica, si tratta di un meccanismo che riconosce giornate aggiuntive (previdenziali e assistenziali) ai lavoratori agricoli in zone colpite da calamità o eventi eccezionali, per evitare “buchi” contributivi.


1) Che cos’è il “trascinamento di giornate”

Il beneficio consiste nel riconoscimento, in aggiunta alle giornate lavorate nel 2025, di un numero di giornate necessarie a raggiungere le giornate effettivamente svolte presso gli stessi datori di lavoro nell’anno precedente, quando l’azienda ha beneficiato di interventi legati a calamità naturali o eventi eccezionali.

Il beneficio è riconosciuto anche a:

  • piccoli coloni
  • compartecipanti familiari
    delle aziende che hanno beneficiato degli stessi interventi.

2) A chi spetta: requisiti principali (anno 2025)

Per ottenere il trascinamento, devono essere presenti questi requisiti:

  • lavoratori agricoli a tempo determinato occupati nel 2025 per almeno 5 giornate
  • impresa agricola ex art. 2135 c.c. che abbia fruito di almeno uno degli interventi previsti dall’art. 1, c. 3, D.Lgs. 102/2004
  • azienda in area dichiarata calamitata, delimitata dalle Regioni con delibere/decreti (ai sensi dell’art. 1, c. 1079, L. 296/2006)
  • le giornate devono essere state prestate presso i medesimi datori di lavoro (requisito essenziale).

3) Cosa devono fare le aziende: invio “Dichiarazione calamità”

Le aziende interessate devono trasmettere telematicamente la dichiarazione di calamità, direttamente o tramite intermediari, utilizzando il servizio INPS:
“Aziende agricole: Dichiarazione calamità” (sezione “Sostegni, Sussidi e Indennità” → “Per misure emergenziali straordinarie”).

Le dichiarazioni devono riferirsi alle aree delimitate dalle Regioni (delibere/decreti).

Per piccoli coloni e compartecipanti familiari: i concedenti devono inviare alle Strutture INPS competenti il modulo “SC95” (“Dichiarazione per la concessione… a seguito di eventi calamitosi o eccezionali”).

📌 Scadenza SC95: 24 febbraio 2026 (per consentire le verifiche in tempo utile per gli elenchi 2025).


4) Cosa fa l’INPS: controlli e validazione entro il 6 marzo 2026

Le Strutture territoriali INPS validano le dichiarazioni attraverso la procedura interna “DDC - Dichiarazioni di Calamità” e devono completare le operazioni entro il 6 marzo 2026.

In caso di rigetto, è obbligatorio indicare la motivazione.


Perché è importante muoversi per tempo

Il trascinamento di giornate incide direttamente su tutele previdenziali e assistenziali e sulla corretta presenza negli elenchi nominativi valevoli per il 2025. Rispettare scadenze e requisiti (stesso datore, area delimitata, azienda beneficiaria degli interventi) è decisivo per non perdere il beneficio.

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