Con la nota n. 5944, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito un aggiornamento importante sulle modalità di gestione dei provvedimenti di interdizione dal lavoro ante e post partum, previsti dal d.lgs. n. 151/2001, per le lavoratrici in gravidanza o nel periodo successivo al parto.
Le nuove istruzioni mirano a garantire uniformità nelle procedure e maggiore tutela della salute della lavoratrice madre e del nascituro, nelle fasi di istruttoria, valutazione e adozione dei provvedimenti da parte degli Ispettorati territoriali.
Le principali indicazioni operative
Richiesta dell’interdizione Può essere presentata dalla lavoratrice o dal datore di lavoro, accompagnata da certificazione medica e indicazione della mansione. Se inoltrata dal datore, deve essere motivata l’impossibilità di adibire la lavoratrice ad altre mansioni compatibili.
Tempistiche Il provvedimento di interdizione deve essere adottato entro 7 giorni dalla ricezione della documentazione completa. La decorrenza del diritto all’astensione inizia dalla data del provvedimento, e non da quella della richiesta.
Fattori di rischio Sono inclusi lavori in posizione eretta prolungata, movimentazione di carichi superiori a 3 kg, uso di macchinari, esposizione a vibrazioni, sostanze chimiche, agenti biologici o ambienti a rischio. Anche il lavoro a bordo di mezzi di trasporto o in ambienti scolastici può essere causa di interdizione.
Ambito scolastico Le educatrici di asilo nido, insegnanti di scuola dell’infanzia e personale di sostegno sono tra le categorie più frequentemente esposte. In questi casi, l’interdizione si estende anche fino a 7 mesi dopo il parto, come previsto dalla norma.
Valutazione dei rischi Parte integrante del procedimento è l’analisi del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), che deve contenere informazioni specifiche sulle condizioni di lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in allattamento.
Spostamento ad altra mansione La possibilità di adibire la lavoratrice ad altra mansione deve essere valutata dal datore di lavoro secondo criteri organizzativi e produttivi. In caso di impossibilità, l’Ispettorato potrà disporre l’interdizione.
Queste indicazioni rafforzano il quadro normativo a protezione della maternità e promuovono una maggiore attenzione alla sicurezza sul lavoro delle donne in gravidanza.
Contattaci per una consulenza personalizzata: siamo qui per chiarire ogni dubbio. Fonte: Redazione TUTELA PREVIDENZIALE Per rimanere aggiornati su eventi e novità previdenziali, seguici su LinkedIn
L’INPS, con il messaggio n. 2124 del 26 giugno 2026, ha fornito nuove indicazioni sulla trasformazione dell’assegno ordinario di invalidità in pensione di vecchiaia nel sistema contributivo, con particolare attenzione al beneficio previsto per le lavoratrici madri. Come avviene la trasformazione dell’assegno di invalidità L’assegno ordinario di invalidità viene trasformato d’ufficio in pensione di vecchiaia […]
L’INPS, con la circolare n. 68 del 19 giugno 2026, ha fornito le istruzioni operative per applicare la convenzione sottoscritta con INARCASSA, la Cassa di previdenza degli ingegneri e degli architetti liberi professionisti. L’accordo consente il trasferimento diretto dei contributi pensionistici versati in buona fede a un ente previdenziale diverso da quello competente, evitando che […]
L’INPS, con la circolare n. 67 del 18 giugno 2026, ha comunicato gli importi e le modalità di pagamento dei contributi obbligatori dovuti per il 2026 da coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali. La contribuzione viene determinata in base alla fascia di reddito convenzionale nella quale è classificata l’azienda agricola e comprende diverse […]
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha realizzato un nuovo portale digitale dedicato alla previdenza complementare, con l’obiettivo di aiutare cittadini, lavoratori e operatori a comprendere meglio il funzionamento della pensione integrativa. La piattaforma raccoglie informazioni, guide pratiche, video, strumenti interattivi e risposte alle domande più frequenti, offrendo un percorso semplice e accessibile […]
L’INAIL, con la circolare n. 27 del 9 giugno 2026, ha comunicato la rivalutazione annuale delle prestazioni economiche riconosciute in caso di infortunio sul lavoro e malattia professionale. I nuovi importi si applicano dal 1° luglio 2026 e riguardano i settori dell’industria, della navigazione e dell’agricoltura, oltre ai medici esposti a radiazioni ionizzanti. La rivalutazione è stata […]
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha disposto l’avvio di una nuova campagna straordinaria di vigilanza contro il caporalato e lo sfruttamento dei lavoratori nel settore agricolo. I controlli, avviati nel mese di giugno 2026, proseguiranno nei mesi di luglio, agosto e settembre, con la possibilità di estendere le attività anche oltre il periodo estivo. L’iniziativa coinvolgerà […]
L’INPS, con il messaggio n. 1943 del 10 giugno 2026, ha fornito chiarimenti sulle modalità di applicazione dei benefici fiscali riconosciuti alle vittime del dovere, ai soggetti equiparati e ai loro familiari superstiti. A partire dall’anno d’imposta 2026, tutti i trattamenti pensionistici spettanti a queste categorie possono beneficiare dell’esenzione dall’IRPEF, anche quando la pensione non […]
L’INAIL, con la circolare n. 26 del 9 giugno 2026, ha comunicato la rivalutazione annuale dell’assegno di incollocabilità. Dal 1° luglio 2026, l’importo mensile della prestazione passa da 308,23 euro a 312,55 euro. L’adeguamento è stato determinato sulla base della variazione dell’1,4% dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, registrata tra […]
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 13731 dell’11 maggio 2026, ha affrontato il tema della validità del licenziamento comunicato tramite una normale email, anziché mediante posta elettronica certificata o raccomandata con ricevuta di ritorno. Secondo la Suprema Corte, l’utilizzo dell’email ordinaria non rende automaticamente invalido il licenziamento, purché l’atto sia stato formulato per iscritto […]
L’INPS ha comunicato l’apertura della Campagna RedEst 2026, dedicata alla dichiarazione dei redditi percepiti nel 2025 dai titolari di prestazioni pensionistiche collegate al reddito residenti all’estero. La procedura è disponibile dal 25 maggio 2026. Dalla stessa data è stata riaperta anche la Campagna RedEst 2025, relativa ai redditi dell’anno 2024, per permettere ai pensionati che […]