Nuovo Bonus Mamme 2025: cosa prevede e come richiederlo

3 Novembre 2025
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Con la circolare INPS n. 139 del 28 ottobre 2025, viene introdotta una nuova misura a sostegno delle lavoratrici madri: il Nuovo Bonus Mamme. Si tratta di un contributo economico mensile, previsto per il solo anno 2025, volto a sostenere le donne che lavorano e che si occupano della crescita dei figli.

A chi è rivolto

Il bonus è destinato a:

  • Lavoratrici dipendenti, pubbliche o private, con esclusione del lavoro domestico;
  • Lavoratrici autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie, comprese le casse professionali e la Gestione separata INPS.

Requisiti familiari

Possono accedere al beneficio:

  • Le madri con due figli, di cui il più piccolo abbia meno di dieci anni;
  • Le madri con tre o più figli, di cui il più piccolo abbia meno di diciotto anni.

Nel caso di madri con tre o più figli, il bonus non è riconosciuto per i mesi in cui è attivo un contratto di lavoro a tempo indeterminato, per i quali resta valida invece l’esenzione contributiva totale prevista dalla Legge di Bilancio 2024.

Requisito economico

È richiesto un reddito da lavoro complessivo, per l’anno 2025, non superiore a 40.000 euro.

Importo e modalità di erogazione

L’integrazione prevista è pari a 40 euro per ciascun mese di attività lavorativa svolta nel 2025. Il pagamento sarà effettuato in un’unica soluzione nel mese di dicembre 2025 oppure, se la domanda sarà presentata successivamente, entro febbraio 2026.

Come e quando presentare la domanda

La domanda deve essere presentata all’INPS entro 40 giorni dalla pubblicazione della circolare, ossia entro il 7 dicembre 2025. In alternativa, per chi maturerà i requisiti più avanti, è possibile fare richiesta fino al 31 gennaio 2026.

Canali per la presentazione:

  • Portale INPS con credenziali digitali (SPID, CIE, CNS);
  • Contact Center INPS;
  • Patronati, che forniscono assistenza gratuita nella compilazione.

Aspetti fiscali e ISEE

Il Nuovo Bonus Mamme:

  • Non concorre alla formazione del reddito ai fini IRPEF;
  • Non influisce sull’indicatore ISEE.

Si tratta quindi di una misura concreta, che può offrire un supporto reale alle madri lavoratrici, valorizzando il doppio ruolo di cura e impegno professionale.

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Fonte: Redazione TUTELA PREVIDENZIALE
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